DA CASA A LAVORO

Abito a San Vito e lavoro a Taranto.
Dal cancello di casa mia al portone dell’ufficio ci sono circa 8 km.
Negli ultimi sette giorni ho usato la bicicletta per andare a lavorare, e percorrendo senza troppa foga atletica per evitare eccessive sudorazioni, comunque non evitabili soprattutto a Luglio, in un tempo che oscillava dai 20 ai 22 minuti.
Oggi, per motivi che non sto a raccontare, sono andato a lavorare in macchina … partenza da casa alle 07:50 poco traffico, scuole chiuse, rispettando i limiti ed impiegando 13 minuti.

IN BICICLETTA IN MACCHINA

V PER VINCENZO

Ultimo TOURdeBEER ufficiale di questa stagione.
Dedicato ad uno dei più assidui pedalatori di Taranto, il nostro Vincenzo “Eheh
che lamentava l’assenza del TOUR da un paio di settimane!
Appuntamento comodo dalle 22:00 alla Rotonda del Lungomare, e poi si potrebbe andare in Viale Magna Grecia a provare la pista ciclabile che dovrebbe essere tutta completamente percorribile.
Ti consigliamo l’uso del casco, delle luci e qualche euro per comprare la birra.

ma anche V come la prossima stagione del TOURdeBEER

ma anche V come la prossima stagione del TOURdeBEER

DALTONS INTO THE WILDCARD

La settimana scorsa i DALTONS si sono giocati l’ingresso al tabellone principale dell’ European Hardcourt Bike Polo Championship 2014 di Padova.
Non ci sono riusciti per poco, ma questa è un’altra storia.
La passione per il BIKEPOLO gli ha portati dentro un esperienza di livello europeo non indifferente non solo grazie ai loro sacrifici e sbattimenti ma anche grazie al supporto di amici che anche noi ringraziamo …
Ci vediamo alla pista della Ricciardi.

European Hardcourt Bike Polo Championship 2014 Padova

European Hardcourt Bike Polo Championship 2014 Padova

LA SOTTILE LINEA ROSSA

Quando sarà finita completamente, la pista ciclabile di Viale Magna Grecia, non risolverà i problemi del traffico a Taranto, non tutelerà i ciclisti che abitualmente si spostano per la città non soltanto per sgranchirsi le gambe facendo avanti e indietro.
Quando sarà finita completamente, sarà comunque un posto in cui poter pedalare per 1 km senza pensieri … o quasi!
Il futuro non è fatto solo di macchine, di biciclette, di strade e di piste ciclabili, il futuro è il rispetto reciproco!

parcheggio dove voglio io

parcheggio dove voglio io

CORSIE MISTE

Taranto, solitamente il sabato pomeriggio a partire dalle 1830 il traffico veicolare va in tilt.
Lunghe code, clacson nervosi, automobilisti stressati, caldo di motore e fumo di marmitta.
Sabato scorso tra l’altro la concomitanza di vari eventi ha fatto confluire verso il borgo ancora più veicoli privati.
Gli HOWLERS insieme alla CICLOFFICINETARANTINE hanno organizzato una CRITICAL MASS per dimostrare ancora una volta la semplicità con cui ci si può spostare per la città in bicicletta.
Abbiamo volutamente non arrecare ulteriore ingorgo stradale, ai già tanto provati automobilisti, e mettere l’accento, ancora una volta sul tema della sicurezza stradale, decidendo di percorrere una PISTA CICLABILE già esistente che abbraccia tutto il Borgo e la Città Vecchia, le corsie preferenziali degli autobus.
Non proponiamo progetti faraonici, non professiamo l’utopia, sono soluzioni che esistono in altre città … che altre amministrazioni hanno istituzionalizzato … sono soluzioni che hanno un costo irrisorio.

una pista ciclabile intorno al borgo di Taranto

una pista ciclabile intorno al borgo di Taranto

la nostra proposta

la nostra proposta

THE HOWLERS NON BASTA LA PAROLA

Gli HOWLERS non hanno niente a che vedere con gli eventi organizzati alla fiesta del mare dove hanno inserito il nostro nome (tra l’altro in maniera errata) come proponenti di percorsi cicloturistici.
Beh magari poteva essere una bella storia … però la prossima volta di usare il nostro nome almeno parliamone.

BASTA

SOLO LA VERNICE

PETIZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE SUL TEMA DELLA MOBILITA’ ALTERNATIVA NEL COMUNE DI TARANTO

La Adv The Howlers (bike-group Taranto) nella persona del suo legale rappresentante
Marco Del Vecchio chiede al Pubblico Ente, in virtu’ di quanto previsto all’ art.50 Titolo III Capo I dello Statuto del Comune di Taranto, di esaminare le proposte di cui sotto ricordando agli organi comunali competenti che devono adottare sulle stesse motivate decisioni da notificare ai presentatori entro 60 giorni dalla data di ricevimento delle stesse.
Oggetto della petizione da noi proposta è la revisione dell’attuale assetto infrastrutturale dedicato alla mobilità alternativa all’interno dell’area urbana del Comune di Taranto oltre che l’implementazione delle suddette infrastrutture attraverso soluzioni “low cost” di facile e pronta attuazione, nell’ottica della salvaguardia del ciclista considerato al pari del pedone come “soggetto debole” della strada.
La mobilità è un diritto fondamentale di ogni cittadino e in quanto tale deve essere garantita a tutti.
A causa dell’eccessivo incremento delle motorizzazione privata si è verificato un sostanziale squilibrio tra i diversi utenti della strada ovviamente a sfavore di chi quotidianamente utilizza mezzi alternativi all’automobile o al ciclomotore per i propri spostamenti .La Città di Taranto ha urgente bisogno di interventi volti a migliorare la sicurezza del ciclista vista la limitatezza delle infrastrutture preposte a tal fine.E’ volontà della nostra associazione far si che la città possa avvicinarsi all’ideale di “smart cities” che informa l’agenda politica italiana ed europea già da qualche anno.Le nostre proposte sono infatti una semplice riproposizione delle esperienze maggiormente riuscite in altre città in tema di sicurezza stradale del ciclista nell’ottica della de-motorizzazione dei centri abitati con notevoli benefici per la salute ed il portafogli.

Nello specifico chiediamo l’attuazione di quelle misure contenute all’interno del manifesto nazionale #SALVACICLISTI di cui la nostra associazione è partner all’incirca da un paio di anni.

Gli interventi richiesti al Pubblico Ente sono i seguenti :
ADOZIONE ZONA 30
: la c.d. Zona 30 è un’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari invece dei consueti 50 previsti dal codice della strada in ambito urbano.La minore velocità consentita permette una migliore convivenza tra auto,pedoni e biciclette. L’istituzione di una Zona 30 comporta un aumento della sicurezza stradale: abbassando la velocità dai 50 km/h ai 30 km/h si riduce di oltre la metà lo spazio di arresto e si aumenta il raggio del cono visivo di chi conduce il veicolo.Inoltre si riduce la fase di accelerazione dei veicoli, con conseguente diminuzione del consumo di carburante e di emissioni inquinanti. Questa misura non comporta costi.
BICICLETTE NELLE CORSIE BUS : le c.d. corsie miste, quelle destinate tanto agli autobus quanto alle biciclette, possono essere adottate mediante ordinanza dell’ente di competenza (come dimostrano le ordinanze del Comune di Bologna e del Comune di Brescia visionabili in allegato “ALLEGATO 1”). Un provvedimento di tale portata potrebbe a nostro avviso rivoluzionare in breve tempo il piano della mobilità cittadina essendo di facile e pronta attuazione (avrebbe il solo costo della segnaletica orizzontale e di quella verticale) ma allo stesso tempo risolutivo per la sicurezza dei ciclisti . Per poter essere attuato necessita di corsie bus che abbiano una larghezza compresa tra i 3 / 3/5 mt, molte delle corsie bus tarantine rispondono a tale requisito. Questa misura è realizzabile al solo costo della vernice.
CORSIE CICLABILI SMART : le c.d. ciclabili leggere possono essere ricavate nelle strade che per dimensioni lo consentono, spostando verso il centro della carreggiata la sosta di circa un 1 / 1/5 mt e si lascia, tra marciapiede e sosta, una intercapedine ciclabile. Si forma così, semplicemente dipingendo alcune righe a terra, una pista che è sicura e protetta perché utilizza a questo fine le auto parcheggiate (le auto si trasformano da problema in elemento di protezione che separa i flussi ciclabili dai flussi automobilistici,nel peggiore dei casi possono essere utilizzati cordoli in plastica). Tale provvedimento dà ordine alla strada perché, riducendone le dimensioni, impedisce fisicamente la doppia fila oltre ad avere costi bassissimi di attuazione (soluzioni di questo tipo sono state già attuate nel Comune di Verona e nel Comune di Bologna come mostrano le foto in allegato ”ALLEGATO 2”). Questa misura è realizzabile al solo costo della vernice.
codice stradale
GREEN WAITING ZONE : le c.d. linee di arresto avanzato si tratta di una soluzione, usata spesso all’estero e più raramente in Italia, che consente alla bicicletta di posizionarsi davanti alle auto in attesa, di partire per prima per essere maggiormente visibile nell’incrocio ed evita ai ciclisti di respirare direttamente gli inquinanti emessi dagli autoveicoli in attesa al semaforo(ALLEGATO 3). Questa misura è realizzabile al solo costo della vernice.
INFRASTRUTTURE E SERVIZI : la città difetta di un servizio efficiente e sullo standard europeo di bike-sharing pubblico, mancano parcheggi sicuri dedicati esclusivamente alle biciclette, le rastrelliere attualmente installate non proteggono le bici dal furto ,potrebbero essere sostituite con altri modelli più funzionali che fungano anche da arredo urbano (ALLEGATO 4). L’art. 208 comma 4(c del D.lgs 30 aprile 1992 n. 285 offre la soluzione per reperire i fondi e realizzare questi interventi.
MISURE DI RIDUZIONE DEL TRAFFICO : l’aspetto infrastrutturale legato
alla mobilità sostenibile non è da solo in grado di risolvere tutti i problemi legati alla sicurezza del ciclista, quello che deve imporsi a Taranto è un cambiamento culturale che è dovere dell’amministrazione favorire ed incentivare. A tal proposito crediamo sia necessario adottare buone pratiche già da tempo esistenti in altre realtà italiane come : domeniche ecologiche ,targhe alterne, interdizione al traffico motorizzato di maggiori porzioni stradali e cittadine, incentivi ai dipendenti che utilizzano la bicicletta per raggiungere il posto di lavoro, incentivi sull’acquisto di biciclette etc. etc. Queste misure non comportano costi.

Chiediamo di attuare le nostre proposte in una zona pilota che partendo da Via Magnaghi (ALLEGATO 5) ed arrivando sino alla fine di Corso Umberto (ALLEGATO 6) , potendo poi proseguire per Scesa Vasto, via Garibaldi e via Cariati assicurerebbe un notevole aumento della sicurezza di chi utilizza la bicicletta come mezzo alternativo all’ auto. Con una spesa davvero contenuta è possibile fare un grande passo avanti nell’ottica di una città a misura di ciclista.Qualora le nostre proposte dovessero risultare efficienti il Pubblico Ente dovrebbe estenderle a tutta l’area urbana tarantina. Le pratiche quotidiane “etiche” andrebbero incentivate in una città avvelenata come la nostra, crediamo che il contenuto di questa petizione possa essere un buon inizio per rendere Taranto un posto migliore in cui vivere.

Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.